La Barrac opera nel settore dello stampaggio di materiali termoplastici a livello nazionale dal 1979. La produzione riguarda principalmente lo stampaggio di specchietti retrovisori sia per l'industria motociclistica sia per trattori, mezzi movimento terra e veicoli industriali.
Inizialmente la Barrac oltre ad occupersi della fornitura di componenti per l'industria biomedica ha acquisito il marchio storico Vitaloni attivando una fruttuosa partnership con Magneti Marelli per la produzione di specchi retrovisori arrivando a fornire le principali imprese del settore motociclistico, quali Piaggio, Gilera, Guzzi, Aprilia, Ducati, Mv Augusta, Malaguti e Bmw. Operando in tale ambito l'azienda ha acquisito preparazione ed esperienza in continua evoluzione tali da offrire soluzioni tecnologicamente all'avanguardia.
Grazie ad uno staff altamente qualificato Barrac è in grado di affrontare autonomamente ogni fase di lavorazione: la progettazione, lo studio di fattibilità, l'omologazione, l'analisi dei costi, lo stampaggio, sino alla certificazione di qualità.
Nel 1995 l'azienda ottiene la certificazione ISO 9002 che le consente di potersi inserire in un mercato altamente competitivo presentando studi di design e realizzando alle soglie del nuovo millennio specchietti retrovisori con alcune rivoluzionarie innovazioni, come l'integrazione degli indicatori di direzione nel retrovisore.
L'azienda dopo aver partecipato alle più importanti mostra del settore ha presentato un proprio prodotto, il modello F4, giudicato un oggetto d'arte a tutti gli effetti tanto da essere esposto al Guggenheim Museum di New York.
Barrac è riuscita dunque a conciliare il design garantendo un'altissima qualità dei prodotti (tutti omologati ECE, CEE), studiando soluzioni all'avanguardia e giudicando primarie le esigenze dei propri clienti.

1979 Nasce la Barrac srl
A dare vita al marchio è Piero Acquadro, l'attuale titolare, che mette in campo l'esperienza fino a quel momento acquisita. Inizialmente l'azienda si occupa di stampaggio di materie plastiche.
1985 L'azienda lavora per l'industria biomedica
La qualità delle lavorazioni permettono a Barrac di spingersi nel campo biomedico. Inizia la fornitura di componenti per alcuni marchi del settore.
1987 Parte la collaborazione con Magneti Marelli
La fruttuosa partnership con Magneti Marelli apre le porte del settore motori. Barrac inizia a produrre specchietti retrovisori per autovetture fuori produzione, garantendone la reperibilità per ulteriori 10 anni.
1991 Barrac assorbe il marchio Vitaloni
Un marchio storico, quello di Vitaloni, proprietario di un ricco catalogo di specchietti retrovisori per motocicli e partner tecnico di molti marchi del mondo delle due ruote. Barrac ne continua l'attività allargando la produzione al settore motociclistico.
1995 Arriva la prima certificazione ISO
A metà degli Anni 90 la produzione di componenti tecnici ottiene la certificazione ISO 9002.
1997 La prima partecipazione all'Eicma
Pronta a confrontarsi col settore motociclistico, Barrac partecipa al Salone del Ciclo e Motociclo di quell'anno. La presenza del marchio all'Eicma sarà costante fino al 2003.
2004 Apre il nuovo polo produttivo
L'esigenza di affiancare alla produzione nuovi reparti indirizzati alla progettazione portano necessariamente ad un cambiamento di sede. Nello stesso anno all'azienda viene riconosciuta la UNI EN ISO 9001:2000, certificazione che qualifica Barrac anche a livello progettuale.
2005 Leader sul mercato nazionale
La continua evoluzione tacnica, portata avanti per offrire soluzioni tecnologicamente all'avanguardia porta l'azienda in una posizione di leadership.
2006 Partnership con Ducati
Cresce il rapporto di fornitura di primo impianto per Ducati coprendo quasi l'intera gamma di moto prodotte, e, nasce, in collaborazione con il celebre designer Terblanches, il progetto di retrovisore ripiegabile integrato al paramani per la Hypermotard.
2007 Apertura del nuovo polo produttivo dedicato agli stampi.
Al fine di completare il servizio che Barrac offre ai propri Clienti, viene aperto il nuovo polo produttivo dedicato alla progettazione e realizzazione stampi. Tale sito vanta di macchinari di ultima generazione specifici per lavorazioni meccaniche di alta precisione e prototipazione rapida.
2008 Il polo di Rivalta diventa unità autonoma, nasce la Barrac Stampi srl
Tel: 0161.33293
Fax: 0161.33294
Percorrendo l'autostrada A4, uscite al casello di Greggio. Girate a sinistra, verso sud, in direzione di Vercelli e seguite la statale per una decina di chilometri. Una volta entrati in Caresanablot ci troverete alla vostra destra.
Uscite al casello di Vercelli Est e svoltate a destra seguendo la strada statale in direzione di Vercelli. Superate Borgo Vercelli ed entrate in città fino ad arrivare alla prima rotonda.
Proseguite dritto fino ad incontrare la seconda rotonda. Svoltate a destra in C.so Italia e seguite la strada principale in direzione della stazione ferroviaria. Una volta superata, proseguite dritto e prendete il cavalcaferrovia in direzione Biella. Proseguite per via Walter Manzoni, uscite da Vercelli ed entrate in Caresanablot. Dopo il semaforo ci trovate sul lato sinistro della statale.
Svoltate a sinistra in C.so Bormida fino ad incontrare una rotonda. Proseguite verso sinistra in direzione Casale Monferrato. Dopo un paio di chilometri, giunti allo svincolo con la tangenziale, svoltate a destra mantenendo la direzione verso Biella fino a Caresanablot. Dopo il semaforo ci trovate sul lato sinistro della statale.
Usciti dal casello seguite la statale in direzione Vercelli. Giunti al cavalcavia svoltate seguendo le indicazioni per Biella e percorrendo la tangenziale cittadina. Mantenete la direzione verso Biella fino a Caresanablot. Dopo il semaforo ci trovate sul lato sinistro della statale.
Tel: 011.5508536
Fax: 011.5508537
Percorrendo l'autostrada A55, seguire le indicazioni per Pinerolo/Orbassano e prendere l’uscita Orbassano. Alla rotonda predere la prima uscita, alla successiva rotonda prendere la terza uscita sulla strada provinciale Torino Orbassano Piossasco percorrerla fino alla rotonda e tornare indietro sull’altra corsia. Svoltare leggermente a destra in via Circonvallazione Esterna, svoltare a destra in via Giovanni Agnelli e prendere la seconda a sinistra, in via Massimo d’Antona. Ci trovate in corrispondenza del terzo capannone sulla destra.